Certo un pò di fantasia non guasterebbe, ma tutto sommato non credo freghi molto a qualcuno!!
Colleziono modelli da quasi 50 anni, ricordo ancora lo studio di mio padre, avvocato, al terzo piano di un enorme caseggiato a Napoli, che era occupato al pian terreno ed ai primi due piani dalla UPIM, scendevo sempre con qualche giovane collaboratore per comprare i primi modelli pressofusi della Politoys, belli e cari quelli della serie " M " con tutte le parti apribili, e quando saltavo l'appuntamento della UPIM, sulla starda del ritorno, prima di piazza Nazionale, c'era un negozio con i Dinky ed i Mercury, insomma il germe della malattia si era già pesantemente manifestato in tenera età, e da allora non mi ha più lasciato.....
Die-Cast ne ho raccolti tanti, anche in tempi più recenti ho continuato a comprarli, molti li ho poi rivenduti o regalati, ho conservato giusto quelli dei tempi di papà, ma la vera svolta c'è stata agli inizi degli anni 70, la scoperta attraverso qualche rivista specializzata e MiniAutosprint, del mondo degli "speciali", un universo completamente nuovo, una rivoluzione su quattro ruotine, i primi kit in metallo bianco e soprattutto il vento nuovo di provenienza inglese e francese.
Fu facile, attraverso l'opera dei fratelli Tron, Angelo e Paolo, veri missionari dell'automodellismo speciale in Italia, prendere i primi kit inglesi, J. Day, i Mikansue, i Circuit ecc, ma anche i francesi quali AMR, Tenariv, Mini Racing.
A fine anni settanta era tutto un fiorire di marchi e di marche, soprattutto di modelli in metallo bianco, ed in Italia mentre imperversava il buon FDS e qualche produttore minore, mi viene in mente per esempio Hobby Tecnica, Franco Morelato, gli stessi Tron, e si affacciavano altri ottimi artigiani del metallo, quale Claudio Riva di Meri Kits cominciava a splendere, all'ombra di un grande modellista, quale è stato Carlo Brianza, la stella di quello che io considero se non il più grande uno dei più grandi del nostro piccolo mondo, mi riferisco a Vincenzo Bosica!!!
Probabilmente unitamente a Ruf meriterebbe un capitolo a parte, l'uno con la precisione maniacale e la passione smodata per la ricerca del particolare, l'altro con la fantasia ed il " colpo d'occhio", hanno lasciato un segno indelebile della loro opera, e stabilito un limite di eccellenza a cui a tutt'oggi pochi, se non gli straordinari artigiani giapponesi, ma qui si dovrebbe aprire un altro capitolo, e vi rimando ai modelli favolosi dell'amico dott. Piero Tecchio, si sono avvicinati.
Poi arrivò la resina, e fu una vera rivoluzione!!!
Non si contano le ditte e gli artigiani che si sono cimentati con questo materiale, a decine per mantenersi bassi, in primis le francesi Starter e PM, in Italia su tutte BBR.
Numeri notevoli, e collezionisti in crisi, cosa compro? Come farò a montare tutti i kit che ho raccolto?
Ci sono aneddoti non troppo lontani dalla realtà, armadi pieni di scatole di montaggio piuttosto che di modelli, confesso che anche io, nel mio piccolo, sono arrivato a contarne circa 150.....
Insomma un percorso, il mio, di quasi 50 anni in cui ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere ed incontrare tantissimi amici collezionisti come me, ma anche personaggi di rilievo del nostro universo, ricordo con particolare piacere l'incontro con Ruf a Parigi nel 1985, qualche bella giornata a casa di Vincenzo Bosica, le puntate a Loano ed a Milano per salutare Paolo Tron, ed in tempi recenti gli incontri a Parigi, in occasione di alcune edizioni del Retrombile.
Ed in questi anni ho raccolto molti modelli, alcuni fatti assemblare su mia specifica richiesta, che spero di farvi vedere quanto prima, se non altro per fornire aiuto e magari documentazione a chi volesse cimentarsi nel nostro meraviglioso hobby!!!!!
Grazie per l'attenzione
Francesco Masi
A Parigi nel 2009 con Angelo Tron...
e con Pierre Fabregues!!
Nel 2010 ancora con Fred al Retromobile...
e con JF Alberca nel negozio ACB di Bertrand Bigaudet


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